Marranzano World Fest

1ªEdizione | 2005

Ciatu ca sona: il marranzano dalla Sicilia all’Estremo Oriente

U marranzanu
uno strumento tipicamente Siciliano, eppure diffuso in tutto il mondo in una grande varietà di forme e modelli; uno strumento ancestrale dal suono incredibilmente attuale. Testimone di una “globalizzazione” molto antica, il marranzano è quindi simultaneamente un simbolo della nostra tradizione locale e un possibile veicolo di interconnessione globale, metafora ideale per tutto ciò che, pur essendo tipicamente Siciliano, si proietta in uno spazio di relazioni culturali internazionali; per tutto ciò che, pur avendo radici antiche, si proietta verso il futuro.
Il Marranzano World Festival è una manifestazione per riscoprire lo spessore sonoro e umano degli strumenti popolari e delle tradizioni musicali in Sicilia, svelandone al tempo stesso connessioni profonde con altre culture lontane nel tempo e nello spazio.
Un festival centrato sui rapporti dialettici tra locale e globale, tra tradizione e innovazione, che riunisce ed interseca iniziative di taglio scientifico e divulgativo con momenti di spettacolo e di festa, ponendosi dunque a debita distanza sia dai revival di tipo folkloristico che dagli ambigui esotismi di molte musiche cosiddette “etniche”.

La prima edizione ha un’attenzione specifica proprio sul marranzano siciliano, gli scacciapensieri nel mondo, e le tradizioni musicali ad essi collegate, tra cui il canto dei carrettieri in Sicilia, e il canto armonico in varie regioni dell’Asia (Tuva, Mongolia, Tibet).
Il programma prevede una mostra di strumenti musicali tradizionali Siciliani, una conferenza etnomusicologica, un ciclo di laboratori musicali e naturalmente un concerto con festa finale con per compiere a ritroso, assieme ad un pubblico più ampio, il cammino millenario che ha portato gli scacciapensieri dall’Estremo Oriente al Mediterraneo.

L’iniziativa, ideata e curata da Luca Recupero dell’associazione culturale MoMu Mondo di Musica, in collaborazione con la Facoltà di Lingue dell’Università degli studi di Catania, con l’Associazione Musicale Etnea e con il Centro Culture Contemporanee Zo, e con il contributo di Regione Siciliana, Comune e Provincia Regionale di Catania, è destinata a diventare un appuntamento fisso con un’attenzione specifica ogni anno rivolta ad uno specifico strumento musicale della tradizione siciliana (tamburi a cornice, zampogne, flauti di canna, mandolini etc…) da ri-scoprire attraverso un confronto con gli strumenti analoghi di altre tradizioni e provenienze.

Programma

FESTIVAL

17 ottobre

17:30 • Monastero dei Benedettini

Inaugurazione della mostra di strumenti musicali, concerto e aperitivo
OPENING

18 ottobre

16:00 • Monastero dei Benedettini

Relazioni seguite da brevi performances musicali
TAVOLA ROTONDA

19 ottobre

21:00 • ZŌ Centro Culture Contemporanee

Concerto
IL MARRANZANO TRA TRADIZIONE E SPERIMENTAZIONE
Fabio Tricomi & Roberto Bolelli (Catania)
Aaron Szilagyi (Ungheria)
Trân Quang Hai (Vietnam/Francia)

23:00 • ZŌ Centro Culture Contemporanee

MARRANZANO BEAT PARTY
IpercusSonici (Catania/World)
Dj Lara (Vittoria, SR)

Laboratori

Marranzano tradizionale siciliano

 

con Fabio Tricomi (Catania)

 

 

Doromb

 

con Áron Szilágyi (Ungheria)

 

 

Il canto armonico

 

con Trân Quang Hai (Vietnam)

Un ciclo di laboratori pratici sulle tecniche esecutive degli scacciapensieri: uno sulle tecniche tradizionali siciliane a cura di Fabio Tricomi e Luca Recupero, uno sul doromb e gli aerofoni tradizionali dell’Europa Orientale a cura di Aaron Szilagyi, e uno a cura di Trân Quang Hai, che oltre a presentare il repertorio tradizionale del dan moi (scacciapensieri vietnamita) introdurrà anche la tecnica del canto cosiddetto armonico o difonico, per la quale si producono simultaneamente nel canto di una sola persona due o più suoni distinti sulla scala degli armonici naturali. Questa tecnica, utilizzata nelle musiche tradizionali di diversi paesi asiatici, è strettamente legata alla tecnica esecutiva degli scacciapensieri, la cui gamma melodica è appunto determinata dalla serie degli armonici naturali ottenibili sulla fondamentale data dallo strumento.
I laboratori musicali fanno parte del programma MEDIALAB della facoltà di Lingue. Sono disponibili inoltre 15 posti per partecipanti esterni all’Università.

Laboratori

Marranzano: le tecniche tradizionali in Sicilia

 

con Fabio Tricomi (Catania)

 

 

Il doromb ungherese
Repertorio tradizionale e tecniche esecutive avanzate

 

con Aaron Szilagyi (Ungheria)

 

 

Il canto armonico

 

con Trân Quang Hai (Vietnam)

Un ciclo di laboratori pratici sulle tecniche esecutive degli scacciapensieri: uno sulle tecniche tradizionali siciliane a cura di Fabio Tricomi e Luca Recupero, uno sul doromb e gli aerofoni tradizionali dell’Europa Orientale a cura di Aaron Szilagyi, e uno a cura di Trân Quang Hai, che oltre a presentare il repertorio tradizionale del dan moi (scacciapensieri vietnamita) introdurrà anche la tecnica del canto cosiddetto armonico o difonico, per la quale si producono simultaneamente nel canto di una sola persona due o più suoni distinti sulla scala degli armonici naturali. Questa tecnica, utilizzata nelle musiche tradizionali di diversi paesi asiatici, è strettamente legata alla tecnica esecutiva degli scacciapensieri, la cui gamma melodica è appunto determinata dalla serie degli armonici naturali ottenibili sulla fondamentale data dallo strumento.
I laboratori musicali fanno parte del programma MEDIALAB della facoltà di Lingue. Sono disponibili inoltre 15 posti per partecipanti esterni all’Università.

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Contatti

Informazioni sul Festival
e sulle attività parallele:
info@marranzanoworldfest.org

Produzione e direzione artistica
MoMu Mondo di Musica
info@mondodimusica.it
www.mondodimusica.it

Produzione esecutiva e amministrazione
Associazione Musicale Etnea
info@ame.ct.it
www.ame.ct.it