U Tanneber | Festa Sabar

Con la parola Sabar si indica un importante repertorio di danza e percussioni della cultura Wolof del Senegal. La stessa parola può indicare sia l’evento musicale, che la famiglia di tamburi utilizzati, che gli specifici repertori musicali e coreutici di questa tradizione.
Nel contesto dell’ensemble di percussioni Sabar ogni tamburo ha un suo nome specifico (thiol, tungune, mbeung mbeung, nder) cui spesso si aggiunge il “tama”, cosiddetto “tamburo parlante” in virtù della capacità di produrre suoni glissati ed estremamente espressivi.
Nella tradizione Sabar, le frasi musicali rappresentano la traduzione sui tamburi di frasi verbali di argomento epico e rituale, che in buona parte precedono l’islamizzazione del Senegal durante il XIX secolo. Il Sabar è dunque parte integrante della cultura Wolof e le performance si svolgono in numerosi contesti, dalle semplici feste ai più importanti rituali del ciclo vitale.

Mbar Ndiaye (Senegal), particolarmente dotato per il sabar, percussione tipica del Sénégal inizia a suonare a circa 16 anni presso la scuola religiosa che frequentava e durante le cerimonie nella città di Djourbel, Senegal. Tornato a Dakar incomincia a lavorare con il gruppo ..“Ouza”.. con il quale inciderà vari CD e approfondirà lo studio delle percussioni e i ritmi come : ..mbalax, salsa, reggae, percussioni tradizionali africane. Ha collaborato con importanti artisti di musica mbalax come .Ngewel Dian, Bax Yay, Soda Mama, Papa N’Diaye Guewel, Ngomen Group, Mbaye Faye Gorong, Lamp Fall Group. Con Il Gruppo Ouza viaggerà in Marocco per il festival Rabah, in Canada per “Jeux de la Francophonie” , in Mali per “Festival du desert”, Grecia, Belgio, Germania, Italia. In Italia lavora con i principali gruppi come i Sunu Africa, Tamburi di Gorée, Badara Sek, Mass Ndiaye.

Ady Thioune (Senegal) proviene da una nota famiglia di Ngwel del Senegal, sua madre Umi Sene è stata per molti anni una delle prime ballerine del “Teatre National D. Sorano” e Buly Sonko, marito di Umi ne è stato il direttore artistico per circa venti anni. Ady Thioune è quindi uno dei pochi profondi e veri conoscitori della tradizione musicale senegalese e di questo strumento, di cui continua con passione e dedizione a diffondere gli insegnamenti e la tecnica. Il Tama è inoltre uno strumento che ben si adatta alla musica più diversa. Con il suo suono modulabile e dinamico si integra perfettamente con sonorità più contemporanee.

Abdou Khadre Diop (Senegal), originario di Dakar, cresce nel cuore del quartiere Guediawaye. All’età di 6 anni si avvicina alla danza e da qui inizia il suo percorso di formazione che lo porta a confermarsi ballerino professionista a 17 anni. Frequenta i balletti principali del Senegal quali Centro culturale Blaise Senghor, Ballet Waato Sita (con Pap Moussa Sonko), Balletto nazionale (con Bouly Sonko) e riceve un diploma di danza dal Balletto di Tunisi. Tiene stage di danza sabar in tutta Italia e in Europa (Belgio, Olanda, Germania, Francia, Malta, Polonia e Svizzera).

Sourakhata Dioubate (Guinea), ambasciatore e maestro della musica e della danza della Guinea, proviene da una famiglia Griot e ha appreso la sua arte da sua madre all’età di 6 anni. A 16 anni ha deciso di diventare un musicista professionista e da allora ha lavorato con molti artisti e progetti provenienti da tutto il mondo: “BOUGARABOU Ballet”, “Ballets DJOLIBA”, “Les Ballets AFRICAINS”, “Rototom SunSplash”, Mamady Keita e direttore artistico di MAMA AFRICA MEETING in Italia.

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2018 | 9ª Edizione, Africa, Africa Occidentale, Senegal